3.1.J Regole per il calcolo della tariffa

La tariffa sui rifiuti è calcolata secondo la normativa prevista dal D.P.R. 158/99 pertanto le tariffe applicate alle utenze domestiche sono suddivise in una quota fissa, proporzionale ai metri quadrati dei locali occupati, ed una quota variabile che è un importo in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare.

QUOTA FISSA: è determinata in relazione ai costi sostenuti per la pulizia dei luoghi pubblici e per l’igiene della città
QUOTA VARIABILE 1: per le famiglie è rapportata al numero dei componenti il nucleo familiare mentre per le aziende è legata alla tipologia di attività svolta
QUOTA VARIABILE 2: è rapportata alla quantità del rifiuto secco non riciclabile conferito al servizio di raccolta porta a porta e al rifiuto ingombrante conferito presso il Centro di Raccolta di Via Romanino

Tariffe domestiche 2020

Eventuali variazioni saranno automaticamente conteggiate in fase di conguaglio. Le ricordiamo che in caso di trasferimento in altro indirizzo dovrà essere presentata una disdetta e una eventuale nuova denuncia, in modo da ricalcolare l’importo dovuto.

Per le utenze non domestiche sia la quota fissa che quella variabile sono in proporzione ai metri quadrati ed in funzione dell’attività svolta.

Tariffe non domestiche 2020

ESEMPIO DI CALCOLO UTENZA DOMESTICA:
l'importo totale annuo da versare si ricava moltiplicando la quota fissa, rilevata in corrispondenza al numero dei componenti del proprio nucleo familiare, per i metri quadri dell'abitazione.

Al prodotto così ottenuto va sommato l'importo della corrispondente quota variabile.

es.: nucleo di “n. 3 persone” in una abitazione di mq. 110 (0,274333 € ​x110 mq) + 80,558225 € = 110,73 € imponibile

ESEMPIO DI CALCOLO UTENZA NON DOMESTICA:
l'importo totale annuo da versare si ricava moltiplicando sia la quota fissa sia la quota variabile, rilevata in corrispondenza della categoria, per i metri quadri dell’attività.

es.: “Cat. 13 Negozi Abbigliamento, Calzature, Libreria, Cartoleria, Ferramenta, e altri beni durevoli” che occupa una superficie di mq 50

(0,48236 € x 50 mq) + (0,69311 € x50 mq) = 58,7735 € imponibile

Agli importi ottenuti dal calcolo della tariffa dovuta viene applicato il 5% di addizionale provinciale e l’Iva 10%